“Altrove” è la mia casa, il MAT di S.Severo accoglie l’opera di Nicola Spadafranca

Il Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo accoglie teatro, musica e arte proiettando il suo sguardo oltre l’orizzonte con la nuova edizione della rassegna InChiostro.

SAN SEVERO Si viaggia per conoscere il mondo. Si torna per  conoscere se stessi. Ma non a tutti è data la stessa possibilità  di andare, di tornare o di restare. Ulisse navigò per le acque di  tutto il mondo dai greci conosciuto; lo fece zoppicando nei suoi  umani errori che lo tennero lontano quattro lustri dalla terra  d’origine; lo fece col peso che il suo nome greco - Odisseo -  aveva sul suo destino, ossia “colui che è odiato”; lo fece  divenendo sempre più astuto e saggio, perché curioso.

 

Come lui, viaggiarono verso nuove terre di un mondo divenuto col tempo più ampio i tanti italiani che lasciarono soprattutto l’arido e afflitto Meridione degli inizi del Novecento, per scoprire se il destino avesse posizionato per loro nel mondo una terra più fertile. Ora il mondo si restringe nuovamente, e al di qua delle colonne d’Ercole - nel frattempo divenute stretto di Gibilterra - dove in tanti vagano per antichi mari alla ricerca di un “altrove” che diventi casa, ricchezza, speranza considerandoci la terra fertile - proprio quella da cui noi eravamo fuggiti. Al Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, da domenica 19 giugno a lunedì 11 luglio sarà fitto il programma di InChiostro al Museo, la rassegna di teatro, musica, letteratura, conversazioni, archeologia e arti visive che quest’anno porta il titolo “Altrove: nessun confine, solo orizzonti”. Dopo i saluti inaugurali, alle 20.00 di domenica 19 giugno, la compagnia teatrale Bottega degli Apocrifi di Manfredonia metterà in scena - e, per l’occasione, in chiostro - lo spettacolo Le voyage dans la Lune. A seguire, l’associazione Scalamusic di Bassano del Grappa, con le musiche e le proiezioni video dello spettacolo Piedi a colori, e la degustazione di prodotti equosolidali curata da Art Village. Fino a lunedì 11 luglio (quando si concluderà in musica, con la voce sofisticata di Rossana Casale) gli spazi del MAT si arricchiranno ancora di installazioni, ambientazioni, percorsi di parole (degli artisti Leonardo Napolitano, Graziano Urbano e Antonello Vigliaroli), mentre Nicola Spadafranca esporrà gli scatti fotografici raccolti nelle campagne tra Foggia, San Severo, Rignano Garganico, Manfredonia e la sua frazione Borgo Mezzanone, dove luoghi vicini e volti lontani si mescolano per raccontare storie di uomini e donne che si trovano altrove, ma che per noi provengono da altrove (dall’Africa, dalla Romania, dalla Bulgaria), come a dire che ciò che l’altro considera “altrove” è casa mia, e ogni luogo per qualcuno può essere un “altrove”. Dunque, se ogni luogo per qualcuno è “altrove”, il mondo può essere un grande sconfinato Altrove, in cui chiunque, in qualsiasi Paese, possa sentirsi a casa senza subire il pregiudizio che lo accompagnava durante i suoi viaggi il significato incastrato nel nome di Odisseo. i: 0882.334409

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