Veni Vidi Vini, ospite Nicola Spadafranca

Alla fine del viaggio Il 16 maggio, a Bari, nell’esclusivo resort Villa Romanazzi Carducci, si è tenuto Il Veni Vidi Vini edizione 2011. La manifestazione ospita più di quaranta produttori di vino provenienti da tutta Italia. L’attesissimo evento  ha visto la presenza del fotografo di Manfredonia, Nicola Spadafranca, che ha presentato, attraverso una mostra fotografica,  il suo libro “Alla fine del viaggio”.

«Perché noi siamo là tutti riuniti,

diversi di colore: alcuni hanno il colore del caffè tostato, altri di banane d’oro e altri di terre di risale. Diversi di lineamenti di costumi di usi di lingua: ma con al fondo degli occhi la stessa melopea di sofferenze all’ombra delle lunghe ciglia febbrili».

Forse proprio queste parole, scritte dal grande poeta senegalese Léopold Sédar Senghor, hanno guidato Nicola Spadafranca nel suo viaggio lungo circa 7.000 km, iniziato a giugno 2007  e concluso a dicembre  2008, durante il quale ha realizzato il suo reportage, raccolto nel libro “Alla fine del viaggio” edito dal Comune di Manfredonia. I luoghi del viaggio sono le campagne di Foggia e Manfredonia, Rignano Garganico e San Severo, Borgo Mezzanone.  Chiunque può visionare le foto sul sito www.nicolaspadafranca.it e farsi un’idea del percorso dell’autore. L’assessore Paolo Cascavilla del Comune di Manfredonia argomenta così le fotografie di Nicola Spadafranca: Nel nostro Tavoliere è ormai consolidata la presenza di immigrati impegnati nei lavori agricoli stagionali. Le persone che arrivano non si sono allontanate dalla loro terra per scelta. Si sono spostate per sfuggire alla miseria, alle guerre, alle persecuzioni. Hanno accettato di sradicarsi e di affrontare i rischi di un viaggio pericoloso per inseguire un piccolo sogno: una vita più sicura e dignitosa. Le fotografie di Nicola Spadafranca danno visibilità a queste persone, ci costringono a guardare e a incrociare gli sguardi, ci fanno entrare in contatto con volti che mostrano una straordinaria capacità di adattamento e che, nonostante tutto, non hanno perduto la speranza. Potremmo aspettarci di trovare volti risentiti, carichi di sfiducia e rancore, e invece ci troviamo di fronte a volti che, pur avendo perduto molte illusioni, mostrano dignità e fiducia.La storia di un mondo che cambia, di una umanità in cammino. Il viaggio di Nicola Spadafranca si è poi incrociato con il servizio “Solidarietà in movimento” del Comune di Manfredonia, progettato per portare aiuto alle persone straniere sparse nelle campagne. Nicola Spadafranca sottolinea: Ho avuto modo di incontrare tanta gente, proveniente da paesi molto diversi tra loro. Ho cercato di partecipare ai loro discorsi, altre volte ho provato ad immaginare il senso dei loro silenzi. A volte mi hanno raccontato la loro storia, altre volte ho potuto solo intuirla. Non dimenticherò mai quella gente. Ho creduto di rappresentare tutto ciò fotografando i loro volti. Il volto è la nostra parte più indifesa, la più esposta, ma anche la più rivelatrice. Forse è superfluo sottolineare che alla fine di questo mio viaggio, nella mia terra, questi volti mi hanno cambiato profondamente. Colgo l’occasione per ringraziare lo scrittore giornalista Alessandro Leogrande vice-direttore della rivista di cultura “Lo Straniero”, fondata e diretta da Goffredo Fofi, l’Assessore ai Servizi Sociali Paolo Cascavilla, il Sindaco del Comune di Manfredonia Angelo Riccardi, il Consigliere Provinciale Paolo Campo, la Dott.ssa Maddalena  Imperato dell’Ufficio Servizi Sociali e la Dott.ssa Anna Ciuffreda dell’Ufficio Cultura del Comune di Manfredonia, il circolo fotografico Il Golfo di Manfredonia. Articolo tratto dal sito del Comune di Manfredonia. http://www.comune.manfredonia.fg.it/news_long.php?Rif=2158
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